mercoledì 5 maggio 2010

La cattedrale del mare


Nella Barcellona del XIV secolo, un bambino di nome Arnau segue affascinato la costruzione della Chiesa di Santa Maria del Mar, che da allora in poi diverrà il centro di tutta la sua avventurosa vita. Sullo sfondo l'inquisizione, che porterà dolore e tormento nella vita delle persone e minerà i non facili rapporti tra cristiani, mussulmani ed ebrei. Arnau crescerà con la cattedrale, diverrà parte integrante della vita della città, si innamorerà e stringerà amicizie, avrà rivali e parteciperà alle guerre fraticide all' interno del regno spagnolo, sempre legato alla sua Chiesa e alla sua Città.
Il racconto si apre con un matrimonio tra due contadini, che si svolge felice fino all'arrivo del Conte, che esige il diritto dello Ius primae noctis. Da quella violenza Francesca, la sposa, non si riprenderà mai più, e portata con la forza a palazzo, per fare da balia ai figli del conte, cadrà in preda alla depressione. Il marito, che non potrà fare niente per riprendersi la sposa, ormai minata mentalmente e fisicamente, riuscirà a riprendersi Arnau e a fuggire con lui a Barcellona, dove trascorso un anno, potrà ottenere la cittadinanza e sfuggire dalle grinfie del Conte.
Proprio nella città catalana, Arnau rimarrà affascinato dalla posa delle pietre per la costruzione della cattedrale, ammirando i portatori di pietra, e riuscendo ben presto a diventare uno di loro, ammirato per la sua forza e possanza. La sua vita sociale crescerà con la cattedrale, facendolo diventare, dopo mille soprusi e peripezie, uno stimato banchiere. Nella sua vita, occupa un posto importante l'amore per Joanet, la passione giovanile, destinata però a sposare un vecchio, e quello per Maria, sua moglie, uccisa dalla peste che imperversa in tutta Europa.

La cattedrale del Mar è un romanzo pervaso di storia, in cui gli avvenimenti che hanno segnato la Spagna nei secoli bui rivestono un ruolo di rilievo all'interno della narrazione fantastica, senza renderlo un libro didattico. La vita di Arnau potrebbe essere la vita di una persona qualunque nella Barcellona del XIV secolo; i suoi dolori, i suoi amori, le sue amicizie, sono quelli di un uomo qualunque, circondato dall'inquisizione, con i suoi angoli neri e violenti, la peste, le guerre intestine per il trono. La forza di Arnau è quella della brava gente, che non si lascia piegare dalla sorte e dalle ingiustizie, ma riesce a vivere la vita in maniera dignitosa, terminandola con onore e rispetto da parte di tutti.
Un buon libro.